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Agricoltura consapevole:
un sentiero che ha un cuore?
Da qualche giorno su Youtube è uscita la versione integrale in italiano di Home,
il meraviglioso film che Luc Bresson ha prodotto l'anno scorso e che vede la direzione di Yann-Arthus Bertrand.
Sono lieto di offrirne la visione a tutti i visitatori,
sul mio blog, a questo indirizzo
grazie anche agli amici di alternativasostenibile.it
- Considerazioni
- Citando Wikipedia alla voce corrispondente,
l'agricoltura è l'attività economica che consiste nella coltivazione di specie vegetali.
La finalità principale dell'agricoltura è quello di ottenere prodotti delle piante da utilizzare a scopo alimentare o non, ma sono possibili anche altre finalità che non prevedano necessariamente l'asportazione dei prodotti.
Voglio partire da questa definizione autorevole per fare alcune considerazioni:
- L'agricoltura può essere anche una attività economica.
- La sua finalità può essere anche quella di ottenere prodotti dalle piante.
- Nell'esercizio dell'agricoltura ha importanza non secondaria l'atteggiamento mentale di chi la pratica.
- Sono i contadini che producono il cibo, non i commercianti o la grande distribuzione.
- La proprietà privata della terra coltivabile è un errore.
- La terra non è un fattore della produzione ma un bene comune come l'acqua e l'aria.
- La causa della fame nel mondo non è la penuria di cibo ma le restrizioni all'accesso di terra coltivabile.
L'agricoltura non può avere come finalità esclusiva l'ottenimento di prodotti dalle piante a scopo di lucro.
Una attività economica si svolge in una società, e in una società ci sono valori più importanti del lucro.
- Con riferimento a queste considerazioni, desidero segnalare questi articoli:
- ComeDonChisciotte: I GRANDI CAPITALISTI ALLA CONQUISTA DELLE TERRE COLTIVABILI DEI PAESI POVERI
- SPECIE UMANA E CROSTA TERRESTRE
- Siamo convinti che oggi la pratica dell'agricoltura sia ossessivamente orientata al mercato, invece di essere orientata alla conservazione del suolo e dell'ecosistema. Mentre si tiene conto delle materie prime impiegate per la produzione di sementi, combustibili, materiali, attrezzature, nessuna attenzione nè tantomeno cifra in bilancio è rivolta a quanto è variata la qualità del terreno, dell'aria, dell'acqua, insomma dell'agroecosistema nel suo complesso. Dire che le condizioni del terreno, dell'aria ecc. siano beni difficilmente quantificabili, sempre ammesso che si possa considerarli beni, è inutile se pensiamo che la scienza dell'economia, quando conviene, è in grado di quantificare entità ben più difficilmente quantificabili e addirittura definibili.
- Il Mercato uccide l'ambiente?
- Possono le esigenze di mercato influenzare a tal punto le scelte dell'impresa agricola da indurla a produrre contro la natura?
I fatti dicono di si. Per questo abbiamo deciso che vogliamo coltivare vegetali per l'autoconsumo, non produrre ortofrutticoli per il mercato.Il reddito esiste ed è rappresentato dal risparmio nell'acquisto di prodotti vegetali.
- Per una agricoltura consapevolmente svincolata dal mercato
- Quando si fa agricoltura per consumare direttamente i vegetali prodotti si arriva ad essere svincolati dal mercato ma non isolati dal resto del mondo.Si può ugualmente essere aggiornati sulle novità, seguire la ricerca scientifica, dare un contributo alla conoscenza, all'innovazione.Sarebbe possibile addirittura scoprire un nuovo stile di vita, che procuri a chi lo applica una felicità sconosciuta a chi lavora la terra con sudore per l'esclusivo beneficio del mercato e dei commercianti.Siamo consci del fatto che una simile pratica sia ottimale per le piccole aziende agricole, disastrosa per le grandi.Ma le grandi aziende agricole, quelle con decine o centinaia di ettari di superficie agricola utilizzabile, magari destinate ad un solo tipo di coltura, non sono esse stesse disastrose per l'equilibrio ambientale e la biodiversità?
- Descrizione del progetto
- Posseggo un terreno agricolo dell'estensione di oltre 15000 mq (1,5 ettari) nell'agro di Palo del Colle in provincia di Bari, in prossimità dei confini del Parco dell'Alta Murgia.
Il mio progetto è di avviare un agricampeggio ecosostenibile (che si avvale cioè dell'utilizzo esclusivo di fonti di energia rinnovabile) con annesso un giardino botanico di essenze autoctone (ossia in cui sono presenti quelle specie vegetali che fanno parte della flora mediterranea).
Manca il capitale iniziale da investire, e da quando ho acquistato il terreno a oggi sono accadute molte cose, ad esempio mi sono sposato, ho cambiato lavoro, ho una figlia, per cui non ho fatto quegli investimenti produttivi che prevedevo, ma si sa che le cose vanno fatte una per volta (lavora, lavora, lavora, un bel giorno il lavoro è fatto). Posso dire, perciò, che i miei progetti di una vita si stanno realizzando tutti, uno dopo l'altro. E la mia vita è piena fino all'orlo, e ogni giorno ne cavo il pieno, e rimane sempre pieno!
- Il terreno che ho comprato
- è un vecchio mandorleto dissestato di forma pressoché rettangolare; ho eliminato i mandorli, lasciando qualche pianta di olivo sul bordo che si affaccia alla strada comunale, il passo successivo sarà lo spietramento e lo spianamento, operazione che effettuerò avvalendomi di contoterzisti muniti di trattore e macinapietre, e che conto di realizzare entro il 2010. Poi bisognerà scavare delle buche per piantare degli alberi e per la casetta e la cisterna per l'acqua piovana......
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- Perchè un giardino botanico mediterraneo
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Il giardino botanico è un luogo a metà tra un museo ed un'area naturale. È un elenco di piante catalogate, un laboratorio a cielo aperto e un luogo di diletto. Esso nasce per istruire, per illustrare e stupire il visitatore.
Il giardino botanico è una forma di organizzazione del verde dove gli aspetti scientifici si affiancano agli aspetti architettonici e socioculturali.
La conservazione dell'ambiente naturale è uno degli obiettivi di un giardino/orto botanico e implica diverse tematiche, come la gestione del paesaggio e del territorio, il ripristino degli ecosistemi, la difesa dell'ambiente dall'inquinamento, la pianificazione paesaggistica.
Un orto botanico è un mezzo per salvaguardare la biodiversità.
Gli orti botanici hanno il potere di suscitare una coscienza naturalistica, e possono svolgere un azione educativa e formativa nei confronti dei cittadini, .
L'orto botanico contribuisce all'educazione del rispetto della natura e dei suoi equilibri, ma può anche avere una funzione terapeutica, cioè può essere una risposta al bisogno della persona di stare a contatto con la natura e di essere testimone dei processi naturali di crescita, di rinnovamento e guarigione/rigenerazione.
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Campagna per l'agricoltura contadina